Come analizzare le query di ricerca con Search Console

Nell’analisi delle prestazioni di un sito web a livello SEO è importante sapere quali siano le query che portano gli utenti a una determinata pagina. La loro analisi, anche a livello semantico, ci consente di capire se effettivamente stiamo andando nella giusta direzione e acquisendo il traffico giusto per convertire. Nello stesso modo si possono individuare tematiche secondarie o correlate da approfondire o con cui integrare quanto già riportato nella pagina. L’analisi delle query serve ad arricchire e perfezionare una strategia SEO e grazie ai nuovi strumenti di Google Search Console è possibile effettuarla in maniera abbastanza semplice, se si ha un minimo di dimestichezza con i fogli di calcolo. L’articolo di Search Engine Land ci mostra la procedura da seguire.

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A maggio l’area dedicata all’Analisi delle Ricerche dell’ex Webmaster Tools, ora Search Console, è stata aggiornata, è diventata più interattiva e consente di ottenere molteplici dati. Vediamo passo passo come sfruttare questo report per imparare a conoscere meglio i nostri utenti e le query con cui giungono a noi.

Per prima cosa occorre accedere a Traffico di ricerca > Analisi delle ricerche. Fatto ciò impostare come filtro Pagine.

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A questo punto nell’elenco occorre individuare gli URL delle pagine che si vogliono analizzare e selezionarli uno per volta. Sarà sufficiente cliccare su ogni URL per avere il grafico ad esso relativo e quindi per ottenere dei dati, scegliere query come filtro.

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Per analizzare approfonditamente le query non ci bastano i dati relativi ai click, ma anche Impression, CTR e Posizione, che andranno selezionati dalla parte superiore del grafico.In questo modo scopriremo molto rapidamente quali sono le query con un buon posizionamento, quali pur avendo posizionamento e impression hanno un basso CTR ecc… Tutti dati utili per comprendere se la pagina sta avendo i risultati che ci eravamo prefissati. I dati ovviamente possono essere scaricati e consultati su foglio di calcolo.

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Altra possibilità è analizzare l’andamento nel tempo di una query, magari una particolarmente interessante per il nostro business. Basterà cliccare sulla query dall’elenco e ottenere i dati ad essa relativi registrati nel corso del tempo.

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In maniera analoga si potranno visualizzare i dati relativi ai vari device, per vedere se da mobile si hanno migliori riscontri rispetto al desktop o viceversa e anche per verificare che tipo di query vengono utilizzate da dispositivi portatili (ad esempio quelle geolocalizzate).

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Il procedimento fin qui descritto (da pagina a query che porta alla pagina) può essere effettuato anche all’inverso, ovvero scegliere una query da analizzare e le pagine ad essa associate.

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